No. Non c’è alcun limite minimo di unità abitative. Se hai in comune l’impianto di riscaldamento anche solo con un altra unità immobiliare sei obbligato secondo la legge a dotarti di dispositivi di termoregolazione e contabilizzazione (in genere a installare ripartitori e valvole termostatiche, però questo dipende però dal tuo tipo di impianto).

Vediamo più nello specifico cosa dicono la normativa in materia:

Decreto Legislativo 102 – 2014 Art. 9 Punto 5:

“Per favorire il contenimento dei consumi energetici attraverso la contabilizzazione dei consumi
individuali e la suddivisione delle spese in base ai consumi effettivi di ciascun centro di consumo
individuale:
…..
b) nei condomini e negli edifici polifunzionali riforniti da una fonte di riscaldamento o raffreddamento
centralizzata o da una rete di teleriscaldamento o da un sistema di fornitura centralizzato che alimenta una
pluralità di edifici, é obbligatoria l’installazione entro il 31 dicembre 2016 da parte delle imprese di fornitura
del servizio di contatori individuali per misurare l’effettivo consumo di calore o di raffreddamento o di
acq
ua calda per ciascuna unità immobiliare, nella misura in cui sia tecnicamente possibile, efficiente in
termini di costi e proporzionato rispetto ai risparmi energetici potenziali.”

La legge in tal senso è molto chiara, non si fa alcuna distinzione ne riferimento a quante unità minime devono esserci in un condominio o “edificio polifunzionali” per essere obbligatoria l’installazione di sistemi di contabilizzazione e termoregolazione.

Se vuoi scoprire quando invece puoi evitarne l’installazione clicca qui —> Installare le valvole termostatiche è sempre obbligatorio? <—

Un saluto e al prossimo articolo!

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