Dopo l’introduzione della UNI 10200 – 2008, alcuni condomini si sono adeguati fin da subito alle nuove disposizioni per la contabilizzazione e termoregolazione degli edifici.

La UNI 10200 del 2008 (la normativa di riferimento per la ripartizione delle spese degli impianti centralizzati) indicava come metodo di ripartizione delle spese involontarie la tabella di millesimi di potenza.

I millesimi di potenza non sono nient’altro che il calcolo di tutti i corpi scaldanti (es. caloriferi), suddivisi per ogni appartamento, ed divisi in base mille.

Con l’aggiornamento della UNI 10200 nel 2013, la tabella di millesimi di potenza viene sostituita dalla nuova tabella di millesimi energetici di fabbisogno (che viene poi riportata senza alcuna modifica dalla normativa attualmente vigente UNI 10200-2015).

C’è però un grosso problema: molti amministratori e inquilini (e a volte anche progettisti), pensano che sia ancora possibile ripartire le spese utilizzando la tabella di millesimi di potenza fatta prima del 2013.

Non c’è nulla di più sbagliato.

Dopo l’emanazione del decreto legislativo 102 del 2014, è stata resa di fatto obsoleta la vecchia tabella di millesimi di potenza, rendendo obbligatorio l’aggiornamento con la nuova tabella di millesimi di fabbisogno.

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Al prossimo articolo, un saluto!

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