Lo scambiatore di calore è un dispositivo che consente a due fluidi di scambiare calore tra di loro SENZA che si mischino. Nella foto qui a fianco, potete vedere uno scambiatore di calore a piastre.

Negli impianti condominiali, lo scambiatore di calore viene utilizzato per creare due circuiti completamente differenti: il circuito primario che serve a far circolare l’acqua tra lo scambiatore e la caldaia; e il circuito secondario che serve a far circolare l’acqua tra lo scambiatore e i vari caloriferi.

Personalmente consiglio sempre l’adozione dello scambiatore di calore perchè protegge l’impianto (tra poco scopriremo come), però ritengo che sia d’obbligo installarlo nel caso di sostituzione della caldaia se si passa da una caldaia a basamento ad alto contenuto d’acqua, a una caldaia a condensazione.

Questo perchè le nuove caldaie che vengono prodotte, di solito, hanno dei passaggi per l’acqua molto più stretti rispetto alle caldaie di 20 anni fa. Avere dei passaggi più fini, aumenta il rendimento della caldaia, diminuendo gli sprechi di calore (e soldi) però aumenta anche la facilità con cui gli scambiatori interni si sporchino o peggio, si ostruiscano.

Siccome gli impianti condominiali, per la maggior parte, sono molto vecchi e fatti di tubazioni in ferro; è molto semplice che anche con una corretta manutenzione e anche se l’impianto viene lavato con regolarità, che ci siano dei residui di calcare, pezzi di tubo corroso, ecc che possono potenzialmente nel peggiore dei casi “bloccare” la caldaia, o comunque sporcarla e diminuire il suo rendimento.

Io sono dell’idea che certi tipi di situazioni è sempre meglio evitarle a priori, sopratutto se si possono verificare con facilità (e comportare costi aggiuntivi) e soprattutto se la soluzione è economica e offre numerosi vantaggi aggiuntivi. Prima però di vederli insieme, vediamo com’è composto un impianto con scambiatore di calore:

Schema impianto scambiatore di calore

DA NOTARE: L’acqua che è presente nel circuito primario non andrà MAI nel circuito secondario e viceversa, lo scambiatore trasferisce SOLO calore tra un circuito e l’altro.

Questa completa separazione dai circuiti, protegge la caldaia (il componente più costoso e importante dell’impianto), da tutta la sporcizia che è presente nelle tubazioni del condominio. Il circuito primario infatti di solito è lungo massimo un paio di metri, e questo assicura un basso contenuto d’acqua e moltissimi problemi potenziali in meno per la caldaia.

Installare uno scambiatore di calore accoppiato a una caldaia a condensazione porta notevoli vantaggi all’impianto dei condomini già esistenti.

Analizziamo nel dettaglio tutti PRO e i CONTRO:

PRO:

  • La caldaia condensa meglio e il risparmio energetico è maggiore. Questo perchè si può far circolare l’acqua nei due circuiti con temperature, salti termici e portate differenti. Facendo circolare con una minor portata e con una temperatura maggiore il primario rispetto al secondario, si ottiene un salto termico maggiore e una temperatura di ritorno più bassa che porta a una più facile condensazione della caldaia.
  • Si preserva e si mantiene più facilmente l’acqua entrante in caldaia pulita. Lo scambiatore in questo caso agisce come una sicurezza. Nel caso di cattiva pulizia o manutenzione dell’impianto, sarà lo scambiatore di calore a sporcarsi, cosa positiva essendo più facile da pulire e nel caso estremo molto meno costoso da sostituire rispetto alla caldaia. Si aumenta la protezione e la vita della caldaia essendo protetta fisicamente dai sedimenti di calcare presenti nel circuito secondario. 
  • Maggior sicurezza nell’impianto, con lo scambiatore l’acqua circolante in caldaia avrà una pressione minore.

CONTRO:

  • Costi di installazione leggermente più alti. Installando lo scambiatore di calore è vero che si paga di meno la caldaia (mediamente le caldaie ad alto contenuto d’acqua costano di più), però si aggiunge: il costo dello scambiatore stesso, di una pompa di circolazione in più e si ha bisogno di due vaso d’espansione anzichè di uno solo (sempre perchè ci sono due circuiti separati)
  • Si consumerà maggiore corrente elettrica, perchè si hanno due pompe di circolazione (però si consumerà molto meno gas metano perchè la caldaia condensa di più e quindi è più efficiente).

Alcuni installatori o alcuni progettisti preferiscono prevedere l’installazione di caldaie ad alto contenuto d’acqua, che per le loro caratteristiche possono funzionare senza scambiatore (o peggio ancora installare una caldaia a basso contenuto d’acqua accoppiata a un separatore idraulico). Non c’è idraulicamente e per quanto riguarda la legislazione vigente assolutamente nulla di sbagliato procedere in questa direzione.

Però personalmente consiglio sempre molto caldamente di installare lo scambiatore di calore in ogni riqualificazione di centrale termica ed a ogni sostituzione di generatore di tutti gli edifici condominiali con un certo numero di anni di vita.

Preferisco la configurazione: caldaia a condensazione a basso contenuto d’acqua murale (dove è possibile ovviamente) accoppiata sempre a uno scambiatore. Questo forse costa poco di più a livello di materiali e di costo di installazione, però aumenta di molto i rendimenti d’impianto, si risparmierà quindi in consumi avendo un impianto più sicuro e che in genere avrà una vita media più lunga.

Se c’è qualcosa di poco chiaro scrivimi pure un commenti qui sotto, sarò ben felice di risponderti!

Un saluto

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