Prima di rispondere alla domanda, voglio fartene una io.

Perchè pensi si debba rifare la tabella dei millesimi energetici?

I casi possono essere due:

  1. Il condominio non ha ancora la tabella con i millesimi energetici (detti anche millesimi di fabbisogno).
  2. Nel condominio sono stati fatti degli interventi energetici, quali: riqualificazione centrale termica, sostituzione delle finestre, etc.

Nel primo caso la tabella millesimale bisogna calcolarla per forza, perchè la normativa obbliga la ripartizione delle spese del riscaldamento in parte sui millesimi energetici e in parte dalla lettura dei ripartitori.

Nel secondo caso invece è INUTILE CHE LA TABELLA MILLESIMALE VENGA RICALCOLATA.

Si, lo dico contro i miei stessi interessi, perchè non mi piace guadagnare facendo fare ai miei clienti progetti inutili per loro. Se hai bisogno di calcolare la tabella millesimale energetica del condominio sarei felicissimo di aiutarti e puoi contattarmi cliccando QUI. Però se la tabella con i millesimi di fabbisogno energetico ce l’hai già, e pensi che debba essere ricalcolata dopo alcuni interventi energetici, voglio dirti che NON è assolutamente necessario (attento però a non confondere la nuova tabella con i millesimi energetici con la vecchia tabella con i millesimi di proprietà; sono due cose differenti).

Voglio essere molto chiaro su questo punto. Per esperienza, ho visto molti progettisti giocare sull’ignoranza di alcuni amministratori e “vendergli” la nuova tabella con i millesimi energetici aggiornata a dopo un intervento all’impianto termico.

Questa è una spesa inutile e se ricalcolata realmente con alcuni tipi di interventi non è neanche corretta. Non serve ricalcolare la tabella millesimale energetica dopo ogni intervento all’impianto o all’involucro perchè bisogna calcolarla SEMPRE sullo stato ORIGINARIO dell’immobile.

Quindi puoi fare tutti gli interventi che vuoi al tuo appartamento, ma la tabella con i millesimi energetici rimarrà sempre la medesima visto che lo stato originario dell’immobile è sempre lo stesso.

– Ma se io ho sostituito le finestre l’anno scorso e ho messo quelle a basso emissivo, triplo vetro, ecc… devo avere i millesimi più bassi dell’inquilino al piano di sotto che ha l’appartamento esattamente uguale al mio?

No. Avrai esattamente gli stessi millesimi. Ripeto: i millesimi si calcolano sullo stato ORIGINARIO dello stabile. Nello stato originario avrai avuto le stesse finestre a vetro singolo dell’inquilino di sotto, e quindi nei millesimi ti sono state considerati i vetri singoli. Non preoccuparti risparmierai comunque sul consumo della quota variabile del riscaldamento.

– Se nel condominio è stato cambiato generatore bisogna rifare i millesimi?

No. I millesimi rimangono invariati. Ripeto: i millesimi si calcolano sullo stato ORIGINARIO dello stabile. Ed indipendentemente da questo il generatore non va a influire sul fabbisogno delle varie unità immobiliari quindi in ogni caso sarebbero rimasti invariati comunque.

– Se abbiamo isolato la parete verso sud interna del nostro appartamento bisogna rifare i millesimi?

No. I millesimi rimangono invariati. Ripeto: i millesimi si calcolano sullo stato ORIGINARIO dello stabile.

Eccetera eccetera. Penso di averti fatto già abbastanza esempi per farti capire che i millesimi energetici sono un qualcosa di intrinseco all’appartamento e non cambiano nonostante i vari lavori effettuati all’interno dei singoli appartamenti (a parte alcuni tipi di lavori che vengono effettuati su TUTTO il condominio, come ad esempio il rifacimento della distribuzione o l’isolamento dell’intero stabile).

Ti voglio dire la verità: non penso sia molto “equo” che le tabelle millesimali rimangano invariate indipendentemente dagli interventi di miglioramento energetico.

Mi spiego meglio, se un inquilino spende molti soldi per sostituire le finestre, il fabbisogno energetico del suo appartamento si abbassa ed in teoria sarebbe anche “giusto” che i millesimi energetici si abbassino di conseguenza.

Però è ancora meno “giusto” se si facesse il contrario, ti faccio un esempio:

Se per dividere le spese di riscaldamento si usasse la tabella con i millesimi di fabbisogno aggiornata allo stato di fatto del condominio, quindi considerando ad esempio chi ha sostituito le finestre e chi magari ha isolato la propria abitazione ecc… allora bisognerebbe riaggiornare le tabelle millesimali ogni qualvolta il fabbisogno di un appartamento cambia.

Quindi è controproducente calcolare le tabelle millesimali sullo stato di fatto dell’immobile, perchè così facendo se un inquilino cambia anche solo una finestra, il fabbisogno di quel appartamento cambia e di conseguenza i millesimi di tutto il condominio cambiano in proporzione e… chi paga l’aggiornamento per ricalcolare la nuova tabella millesimale?

Questo è il motivo per cui i millesimi energetici di fabbisogno si calcolano SEMPRE sullo stato di origine dell’immobile, perchè si considerano come dei valori intrinsechi all’appartamento. Così facendo si da modo agli inquilini di migliorare l’efficienza energetica del proprio appartamento senza incorrere continuamente nei costi di progettazione per aggiornare a ogni intervento la tabella millesimale dell’intero condominio.

– Ma se i millesimi rimangono sempre uguali, mi conviene migliorare energicamente il mio appartamento cambiando ad esempio i serramenti?

Si, qualsiasi tipo di intervento di risparmio energetico effettui nei tuo appartamento, avrai sempre un risparmio sulla bolletta, nonostante i millesimi energetici rimangono invariati.

Guarda lo schema qui sotto, come puoi capire meglio come le spese di riscaldamento vengono divise.

Ripartizione spese di riscaldamento

Come vedi la spesa del riscaldamento è composta da quote: la quota fissa (divisa tra gli inquilini in base ai millesimi energetici) e la quota a consumo (divisa tra gli inquilini in base al consumo reale letto dai ripartitori di calore).

Nella ripartizione dei costi del riscaldamento le spese fisse incidono per minor parte, mediamente tra il 25/30% della spesa totale. La restante parte è ripartita a secondo del consumo REALE dell’appartamento (quota a consumo) che dipende in modo diretto da quanto l’appartamento è isolato termicamente, da come è disposto e da come vengono usate le valvole termostatiche.

Ripeto: in genere la quota a consumo è all’incirca 3 volte la quota fissa.

In conclusione la tua bolletta dipenderà per la maggior parte per come userai le valvole termostatiche e per quanto è efficiente energicamente il tuo appartamento (quindi se avrai dei buoni serramenti o la casa isolata), solo una piccola quota dipenderà dai millesimi energetici che vengono ripartiti come abbiamo visto sullo stato originario del condominio.

Se vuoi imparare a usare al meglio le valvole termostatiche ti consiglio di leggere il mio libro sull’argomento, è scritto con un linguaggio semplicissimo e adatto veramente a tutti, clicca QUI per avere maggiori informazioni.

Se hai una qualsiasi domanda scrivila pure nei commenti qui sotto.

Al prossimo articolo, un saluto!

qwejkljhgfd

Copyright © – Riproduzione riservata